Pillole di racconti #2
Buongiorno a tutti!
Oggi voglio condividere con voi un nuovo brano tratto dalla raccolta "Nel buio".
Vi lascerò sbirciare nell'atmosfera notturna del racconto "Turno di notte", in cui un banale servizio di vigilanza si trasforma, pian piano, in qualcosa di inaspettato.
Come al solito, con l'augurio che possa piacervi.
A presto.
Il silenzio venne interrotto da un rumore lieve, proveniente da una porta che si trovava alla sua destra, di fronte all’ingresso del primo ufficio. Durante il primo controllo che aveva effettuato su quel piano, non si era nemmeno accorto che ce ne fosse una, lì dietro.
Colpa del buio.
Probabilmente l’intruso, durante il primo controllo che aveva eseguito, si era nascosto proprio lì dentro.
Il rumore continuava a ripetersi ad intervalli regolari e sembrava avere un’origine meccanica.
Alzò di nuovo la pistola avanti a sé ed allungò la mano verso il pomello della stanza, lo afferrò e aprì con decisione.
Oltre la porta c’era un piccolo locale, con all’interno un paio di fotocopiatrici. Una di queste era ancora in funzione e stava sfornando decine di fotocopie, emettendo il rumore che lo aveva attirato lì.
Alessandro ne prese una in mano e la osservò. Sul foglio c’era una frase manoscritta, in corsivo, con una calligrafia quasi infantile. Diceva: “Chi è lo stupido adesso?”.
